E' ancora Pazzini l'uomo in più dell'Inter che vince il recupero di campionato e si porta a -5 dal Milan capolista.
Mihajlovic conferma l'11 che ha vinto a Palermo, con Santana e Mutu alle spalle di Gilardino. Leonardo schiera Nagatomo in difesa e ritrova Stankovic a centrocampo. In attacco Pazzini-Eto'o. Gli ospiti, alla caccia di una vittoria per rimediare al ko di domenica contro la Juventus, partono forte e dopo una buona occasione sprecata proprio dal serbo passano grazie ad una sfortunata quanto maldestra deviazione di Camporese su un cross basso dalla destra di Eto'o. La Fiorentina fatica a reagire e come se non bastasse perde anche Santana, caldissimo in questo inizio di 2011, che deve lasciare il posto a Ljajic. Il pareggio però poco dopo il trentesimo arriva, con un'altra azione non proprio nitidissima: Gilardino non interviene su un cross dalla sinistra di Pasqual che si infila sul secondo palo sorprendendo Julio Cesar. L'1-1 gasa i viola che prima dell'intervallo sfiorano il vantaggio, con Gilardino che non trova di poco l'incrocio dei pali con uno strano pallonetto di sinistro.
Nella ripresa la partita diventa ancora più divertente con l'arrivo del gol di Pazzini, il 2-1 è una mazzata per i viola che tornano a vedere i fantasmi della crisi.
Povera invece la Samp, così commenta de Carlo: "La mia squadra non mi è piaciuta, non è così che si affronta un derby - sottolinea -. I nostri avversari sono stati migliori di noi fino al gol del vantaggio. A quel punto si è vista la vera Sampdoria, ma è troppo poco, anche se l'impegno non è mancato. Contava fare risultato, per riusirci sarebbero serviti fin da subito intensità e rabbia".
"Cassano, Pazzini? Ormai sono in altre squadre, a me è spiaciuto non potere disporre di Biabiany. Ho tre attaccanti nuovi, c'è biosgno che lavorino e giochino insieme", conclude il mister blucerchiato.
Rafinha sceglie il momento migliore per sbloccarsi in zona gol e con suo primo centro in serie A regala il derby al Grifone.

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