Si è conclusa ieri all’Olimpico la lunga cavalcata rossonera: ci sono volute 36 partite per poter cucire sulla maglietta lo scudetto numero 18 della storia del Milan. La vittoria del Campionato Serie A mancava da 7 anni, da quella stagione 2003-2004 vinta anch’essa con due giornate d’anticipo al termine di una partita contro la Roma, quell’annata magica segnata da un Kakà stellare. Poi solo Inter, cinque lunghi anni di monopolio interisti, conclusi dalla storica triplete dell’Inter di Mourinho. Il ciclo nerazzurro, toccato il suo apice, sembra essersi interrotto: scudetto mancato e Champions League sfortunata. Lo scudetto resta a Milano e vedremo se farà da prima pietra per costruire una nuova stagione di successi rossoneri. L'allenatore, Massimiliano Allegri, come molti recenti allenatori dei rossoneri, è riuscito a vincere il titolo al suo primo anno sulla panchina rossonera (Zaccheroni, Sacchi, ecc). La vittoria del Milan è obiettivamente meritata: miglior attacco, migliore difesa, primo in classifica da Novembre 2011, scontri diretti vinti contro l’Inter e contro il sorprendente Napoli di quest’anno.
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